16/10/2009

tua, perdutamente tua.

Sento ancora i brividi d'amore quando chiudo gli occhi ricordando il tuo corpo sul mio.
E' l'ultima immagine che ho di te nonostante siano passate due settimane da quel giorno.
Le tue mani sui miei fianchi, le mie che ti stringono forte le spalle.

Tua, tua, tua.
E tu mio.

Mio per oggi, mio per quanto durerà, mio per sempre.
Mi luccicano gli occhi, lo so, quando ti sussurro che sono felice che tu sia stato il primo. E forse ancora di più quando tu aggiungi a quella timida frase una piccola coordinata: "..e l'ultimo".
Tremo, amore. Come quando stesa sul tuo letto mi tieni tra le tue braccia. Tremo perchè ho paura.
Paura che tu svanisca al semplice tocco della mia mano come un dolce sogno alle prime luci del mattino.
Ma poi tu mi stringi e le tue mani sfiorano il contorno del mio corpo, dolcemente. Ed io perdo il senso della realtà.
Non smettere mai di stringermi, di passarmi le dita tra i capelli e guardandomi negli occhi dire "sei perfetta, ti amo".
Non smettere mai di ricordare quello che siamo, quello che siamo diventati.
Ricorda il nostro primo bacio, inaspettato.

Ricorda il battito del mio cuore quando tu improvvisamente mi hai tirata a te e sfiorato le mie labbra solo per un istante.
Ricorda la nostra promessa sul fiume.

Ricorda le nostre labbra tremanti sotto quel chiosco, quel desiderio di amarsi mentre le nostre lingue si sfioravano per la prima volta.
Ricorda Ludovico Einaudi e la sua melodia che ha accompagnato casualmente centinaia di nostri baci.
Ricorda tutti quei film mai visti, quei sorrisi troppo vicini, quei sospriri così caldi.
Ricorda quelle partite alla XboX, quelle dove ti arrabbiavi se vincevo io, ma se perdevo mi regalavi un bacio.
Ricorda che spesso ti ho lasciato vincere proprio per quel bacio, per vederti esultare, per vederti ridere.
Ricorda i nostri discorsi filosofici, sempre così simili.
Ricorda il nostro essere "sbarbini" .. sugli autoscontri.
Ricorda le mie facce buffe che ti fanno tanto ridere.
Semplicemente ricordaci, porta quelle risate nel cuore quando ti sentirai solo perchè forse lì troverai un po' di pace, un po' d'amore.
Perchè io lo farò. Stringerò ogni parte del tuo corpo per non dimenticarne mai la forma, la morbidezza.

Chiuderò gli occhi e ricorderò un giorno.. il giorno in cui mi sono innamorata di te.

12/10/2009

Sospesa come una foglia d'autunno che continua a librarsi nell'aria senza cadere mai.

Caldarroste, un dolce profumo di caldarroste mi avvolge dolcemente come una grande scarpa di lana.
La bicicletta corre veloce tra le viette illuminando la strada tenuemente, con i suoi due faretti.
E' buio e fa freddo nonostante siano le 7 del pomeriggio.
Un'aria gelida mi solletica gli occhi riscaldando poco dopo il viso con due timide lacrime.
E' autunno, chissà perchè quest'anno me l'ero dimenticata.
Io che amo l'autunno. Io che amo quel continuo alternarsi di temperatura.
E' buffo pensare che molti, anzi, forse la maggior parte delle persone su questa terra odiano proprio quest'ultima caratteristica della stagione.
Io la trovo molto simile alla mia persona invece. Irregolare, incostante. Né fredda, né calda. Né buona, né cattiva.
E' una dolce sospensione. Un passaggio lento e irregolare dall'estate all'inverno, dal calore al gelo.
Stringo un po' di più la sciarpa dai colori autunnali, asciugo le lacrime.
E' strano, quel solletichio negli occhi è un po' un modo come un altro per immergersi nell'atmosfera.
Forse lo troverai ingiusto, mio caro lettore, il dover piangere anche se non si é tristi. Forse un po' lo é, ma dopotutto anche tutte quelle foglie trovano ingiusto il fatto di dover cadere ogni anno da quei rami, dalla loro linfa vitale.. e gli arbusti.. da rigogliosi a spogli.. non dovrebbero lamentarsi?
Eppure lasciano tutto correre, lasciano che il vento sia scorretto e li privi di quella compagnia così cara.
Le foglie si lasciano morire e così, inavvertitamente, tornano a far parte di quella natura riassorbendosi nel terreno, lentamente, dopo aver, per qualche settimana, riscaldato le radici di quei poveri ramoscelli colpiti dal gelo. Sono premurose.
Tutto ha un suo perchè, anche quelle goccioline cadute da quel globo oculare hanno una loro utilità. Servono a mascherare il vero motivo di quella malinconia improvvisa. E' sempre così facile dare la colpa a qualcosa più grande di noi, inevitabile.
A dirlo è una stupida universitaria, una matricolina per la precisione, che pensa di aver in mano il mondo solo perchè ne fa finalmente parte.
Ma poi ecco che avere l'agenda piena di appuntamenti non è più una cosa entusiasmante.
Che giorno della settimana è oggi?
Lunedì.
.. mancano solo cinque giorni al Sabato, al nostro Sabato.
Ogni volta scendere da quell'automobile è la cosa più terribile che ci sia. Salutarsi con la consapevolezza che dovrà passare un'altra settimana prima di un nuovo bacio, un nuovo sospiro.
E ogni volta la tua convinzione nel dirmi "susu, Sabato è qui", mi sembra così poco convinta. Lo sai anche tu che il tempo non passa così in fretta, che i Sabati sembrano non venire mai e, una volta trovati, volano via.
Sospesa, ecco come mi sento senza di te. In continuo movimento senza mai raggiungere la meta, se non per pochi secondi.

Sospesa come una foglia d'autunno che continua a librarsi nell'aria senza cadere mai.

27/09/2009

waiting tomorrow.

Ho bisogno di un abbraccio più stretto stanotte.
Vorrei tanto piangere, ma nessuna lacrima scende.
Ho troppi pensieri in testa che mi stanno uccidendo lentamente.
Avrei voluto solo piangere un po' tra le sue braccia, sarebbe servito.
Ma non tutto va come lo si era immaginato.

Devo andare avanti a testa alta, un'altra settimana.
Dopotutto mancano solo 7 giorni, come tutte le settimane.